Il ladro
In che modo quello che pensiamo di noi può influenzare ciò che realmente siamo e quello che siamo destinati a diventare? Fino a che punto quello che gli altri pensano di noi può influenzare i nostri più reconditi pensieri su noi stessi? Sono questioni molto importanti, forse spesso affrontate da una prospettiva inadeguata. Se, infatti,… Read More Il ladro
La scimmia e lo specchio
A volte mi riesce di entrare nel grembo del silenzio, come in un parto all’incontrario. La mia testa rasata subisce la necessaria compressione e mi ritrovo fuori dalla portata della scimmia. Non la sento più agitarsi e non devo farla giocare con liste di spese e incombenze per tenerla buona, alla continua ricerca di un… Read More La scimmia e lo specchio
I found a reason
“𝑊ℎ𝑎𝑡 𝑐𝑜𝑚𝑒𝑠 𝑖𝑠 𝑏𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟 𝑡ℎ𝑎𝑛 𝑤ℎ𝑎𝑡 𝑐𝑎𝑚𝑒 𝑏𝑒𝑓𝑜𝑟𝑒” Nel 2000 Cat Power pubblicò l’album The covers record, in cui reinterpretava in termini di estrema essenzialità undici canzoni del passato. Come accade nella migliore tradizione delle cover, l’interprete si appropria delle canzoni che ama, restituendole trasfigurate dalla propria sensibilità artistica. Ogni trasfigurazione non è mai un… Read More I found a reason
Un sottile equilibrio assediato dal caos
Questi diari scritti nel 1919 rappresentano uno spartiacque tra la straordinaria e folgorante parabola artistica di Vaslav Nijinsky e la sua odissea negli ospedali psichiatrici. Nella scrittura ossessiva riluce, avvolta in una musicalità spontanea intessuta di incandescenza verbale e temi ricorrenti, la straordinaria sensibilità dell’artista, che trova in un nuovo mezzo espressivo un provvisorio, ma… Read More Un sottile equilibrio assediato dal caos
Un atto creativo che possa rivestire di senso la propria esistenza
Durante la sua reclusione nell’ospedale psichiatrico di Volterra, dal 1958 al 1973, Oreste Fernando Nannetti incide sul muro del padiglione Ferri, servendosi della fibbia del suo panciotto, parole e disegni. Paolo Miorandi visita più volte i padiglioni del manicomio abbandonati alla loro desolazione, accettando così di ricevere in qualche modo il testimone della memoria da… Read More Un atto creativo che possa rivestire di senso la propria esistenza
Accabadora: con la morte di Nicola muore il racconto
Nel 2009 Einaudi pubblicò il romanzo Accabadora di Michela Murgia, che nell’anno successivo vinse il premio Campiello. Riporto qui questa mia nota di lettura, già pubblicata nel 2011 su anobii. Nella prima metà del libro, l’ideale parte di Soreni, il racconto riesce ad entrare nel ritmo della vita della comunità e a scandirlo, la lingua… Read More Accabadora: con la morte di Nicola muore il racconto
Sulla polvere sull’antipolvere sull’erba
La rilegatura l’hanno conquistata sul campo, i miei vecchi BUR di Sereni e Bertolucci, sui più disparati scenari, giorno dopo giorno, anno dopo anno, donando pienezza a momenti di mia precaria aderenza al reale. Non si sono mai lamentati quando li costringevo a starsene per ore rintanati sotto il banco del liceo, a rubare solo… Read More Sulla polvere sull’antipolvere sull’erba
Nell’ignoto forse magnifico
A proliferare è oggi l’intolleranza più feroce, quella di coloro che hanno liquidato la tolleranza in un sudario di slogan alla moda. Hanno diviso gli esseri umani in categorie, identificato in certi precisi tipi umani le vittime e professano principi incapaci di incidere sulla propria stessa vita. La questione della diversità è stata così archiviata… Read More Nell’ignoto forse magnifico
Come una ciotola
Accade spesso che Idabella debba usare le maniere forti con Yagoberto. Lui è convinto che sia un gioco e la stuzzica, ma lei si inalbera non poco e soffia come il maestrale e urla come il mar. Dopo n tentativi ludici, decide allora di lasciarla in pace e di andarsene a dormire altrove. Ovviamente Ida… Read More Come una ciotola
Ciò che adesso riveli
Arreso all’inverno, negli occhi montagne appena innevate che un tramonto veste di un rosa irreale, tutto è sonno in questo regno in cui avanzi a tentoni. Non sei né più né meno del tuo stesso passaggio. Ricrescerà fittissima la vegetazione che calpesti, perfino l’inverno deve a un certo punto dirsi sconfitto. È così che si… Read More Ciò che adesso riveli
Dell’amore e altre perversioni
Nell’anno del Signore 1457, svanita ormai l’ubriacatura di sole, appressandosi autunno cupo e visionario, io, D. R., per la prima volta lontano dall’amata terra natìa, impegnato in poco fruttuosa pesca sulle rive del Benaco, non senza invidia rimirando le barche al largo nell’acqua alta e pescosa, assonnato dalla noia e dal pasto per nulla frugale, caddi… Read More Dell’amore e altre perversioni
A volte il vento
In quel tempo, si separavano le cose con metodica precisione ed era necessario un sovrumano sforzo d’immaginazione per pensare qualcosa che non fosse già stato catalogato. L’immaginazione, del resto, appariva come uno sterile retaggio di tempi lontani. Molti tuttavia restavano convinti di essere ben dotati di capacità immaginative e di esercitarle poco meno che quotidianamente.… Read More A volte il vento
Il palombaro
E se i mostri fossero tutto quello che c’è da salvare? Come si può pretendere di osservare oggettivamente un essere umano? Non è l’io che è esploso in personalità multiple, è il proprietario delle supposte personalità multiple a non saper più vedere i ponti con cui comunicano. Sempre cala questo velo tra noi e le… Read More Il palombaro
Lettera
Caro Daniele, abbiamo camminato per quarantatré anni e ogni passo è stata una sorpresa. Amavamo lasciarci sorprendere dalle direzioni che nostro malgrado finivamo con l’intraprendere, anche quando ci sentivamo più che altro trascinati e la nostra musica era lo stridore delle unghie che si strappavano una dopo l’altra nel tentativo inutile di opporsi, disertando ogni… Read More Lettera















